SPC - STATISTICAL PROCESS CONTROLL
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news del 27/05/2019

SPC - STATISTICAL PROCESS CONTROLL

Corso di formazione specializzante - Come Migliorare i tuoi prodotti e processi riducendo gli scarti di produzione ed avere PEZZI BUONI AL PRIMO COLPO!!

Cominciamo col definire un Controllo Statistico di Processo (SPC Statistical Process Controll). Universalmente riconosciuto (e utilizzato anche per la IATF 16949:2016), esso può essere definito come una metodologia che, in riferimento ad una determinata attività, operazione, fase o processo caratterizzato da ripetitività, fa ricorso a tecniche statistiche al fine di definire, analizzare e verificare le condizioni che determinano la variabilità dell'oggetto di analisi. ".

In modo più sintetico, rifacendoci alla definizione fornita da Juran potremmo definire l'SPC come "l'applicazione di tecniche statistiche per comprendere ed analizzare le variabilità di un processo

Obiettivo ultimo quindi, nell'utilizzo di queste tecniche è quello di dotare l'impresa di strumenti adeguati per migliorare il livello dei prodotti/servizi offerti/erogati attraverso l'eliminazione di errori, difformità che causano rilavorazioni, controlli inutili e quindi rallentamenti nei cicli di lavorazione. Garanzia di simili risultati sarà quindi, necessariamente una conoscenza chiara e approfondita dei processi, l'identificazione delle caratteristiche critiche del processo attraverso l'impiego di dati statisticamente significativi e in quanto tali analizzabili che consentano di determinare e interpretare performance e cause che determinano "cambiamenti indesiderati" rispetto al normale funzionamento del processo in analisi. .

La significatività dei dati e la loro conseguente attendibilità sarà indispensabile al raggiungimento degli obiettivi posti. Non bisogna mai dimenticare, infatti, quello che è il fine ultimo che ci si pone nell'impiegare una metodologia quale SPC: ottenere un efficace supporto per la comprensione di un processo con lo scopo di prevederne l'andamento e intervenire su di esso in tempo reale secondo l'ottica del miglioramento continuo

Nella pratica aziendale, allora, bisognerà arrivare ad avere dei dati sui cui fondare determinate conclusioni, predisporre azioni che correggano la variabilità di un processo e quindi consentano di risalire dalla manifestazione della variazione "indesiderata" o "anomala" alla causa prima su cui occorre intervenire per modificare le condizioni di svolgimento del processo.

Nell'individuare i fattori che generano tali anomalie e quindi variabilità nel processo in esame si fa sempre riferimento a due categorie principali di cause:

  • CAUSE COMUNI
  • CAUSE SPECIALI

 

Le cause comuni (o normali) sono insite nella variabilità di un processo produttivo; insorgono casualmente durante il normale svolgimento del processo e ne determinano la fluttuazione naturale all'interno di un intervallo determinato da un limite di controllo superiore e uno inferiore (LCI; LCS - vedi figura);

Alcuni esempi di cause comuni potrebbero essere: la variazione intrinseca di materiali grezzi utilizzati nella linea produttiva, la mancanza di adeguata supervisione, la vibrazione delle macchine e i cambiamenti nelle condizioni lavorative.

Le cause speciali, invece, sono tutte quelle che, come abbiamo già detto, determinano variabilità indesiderata o anomala rispetto al naturale svolgimento del processo. Esse possono derivare, ad esempio, dall’uso di un utensile sbagliato, dall’errore di un operatore o da particolari condizioni ambientali, come l’illuminazione o la temperatura. Fin quando non si provvede ad una loro rimozione o correzione, non si intervenga, cioè, specificatamente su ciascuna, esse continueranno ad influire in maniera imprevedibile sul processo, portandolo fuori controllo.

Un processo si definisce sotto controllo statistico quando la sua variabilità è dovuta solo a cause comuni. Uno stato di controllo statistico, secondo quanto sostiene Deming, non è affatto "uno stato naturale del processo, ma al contrario una conquista fatta per successiva eliminazione una dopo l’altra, di tutte le cause speciali di variabilità". La Variabilità, infatti, è un aspetto ineliminabile in ogni processo produttivo: lo scopo prefissato sarà allora quello di minimizzare le cause di variabilità del processo eliminando, con l’impiego di tecniche statistiche, tutte le cause di tipo speciale.

Cause speciali e comuni

Una volta individuate e distinte le cause speciali da quelle comuni, dovremo quindi procedere, quando possibile a:

  • rimuovere le cause speciali con lo scopo di raggiungere una condizione di stabilità;
  • definire quali sono le vie tramite cui realizzare una continua riduzione della variabilità del processo.

 

Secondo l’approccio del miglioramento continuo, ogni tipo di intervento da sviluppare sul processo di trasformazione, sarà da rapportare non soltanto alle attività già effettuate ma a tutte le attività svolte nel processo, presenti e future,( tenendo ben presenti ostacoli e difficoltà da affrontare nel prevedere in modo attendibile l’andamento futuro dei processi produttivi) considerando che l'SPC è una metodologia orientata alla prevenzione dei difetti e degli errori piuttosto che alla loro semplice scoperta.

 

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