CERTIFICAZIONI DI PRODOTTO E CICLO DI VITA DEI COMPONENTI PLASTICI  [L.C.A.]
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news del 12/06/2019

CERTIFICAZIONI DI PRODOTTO E CICLO DI VITA DEI COMPONENTI PLASTICI [L.C.A.]

I nuovi scenari per gli IMPATTI AMBIENTALI dei prodotti

Negli ultimi anni stiamo assistendo inermi ad uno scenario quasi apocalittico sulla quantità di rifiuti plastici presenti negli oceani che stanno mettendo a rischio l’intero ecosistema con danni irreversibili. Di questi rifiuti circa il 50 % è prodotto da plastiche monouso (fonte Commissione europea), che non hanno seguito un corretto iter di riciclo o di nuova vita.

Rifiuti marini Interi Governi hanno già confermato le nuove misure da adottare. È stato infatti approvato il divieto totale per gli oggetti di plastica monouso di cui esiste una versione alternativa già disponibile sul mercato: cotton fioc, posate, piatti, cannucce, bastoncini mescola bevande e bastoncini da palloncino. Gli eurodeputati hanno aggiunto alla lista dei prodotti da vietare anche i contenitori per cibo da fast-food in polistirene.

Sono state approvate anche altre misure, come l'estensione della responsabilità per alcune aziende, in particolare per le multinazionali del tabacco, secondo il principio del "chi inquina, paga". Tale modello si applica anche ai produttori di attrezzatura da pesca, in questo modo si evita che siano i pescatori a dover affrontare i costi della raccolta delle reti da pesca perse in mare.

Fra le altre proposte approvate, l’obiettivo di raggiungere entro il 2029 la raccolta del 90% delle bottiglie di plastica (per esempio attraverso il sistema dei vuoti a rendere) e l’obbligo di etichettatura per i prodotti di tabacco con filtri, i bicchieri di plastica, gli assorbenti igienici e le salviettine umidificate, in modo che gli utenti sappiano come smaltirli correttamente, il tutto corredato da un’attività di sensibilizzazione.

Infine, è stato stabilito che una parte del materiale utilizzato per produrre le bottiglie di plastica debba provenire dalla plastica riciclata in percentuali pari al 25% entro il 2025 e al 30% entro il 2030


Ecco che per rispondere meglio a tali requisiti le aziende produttrici ed utilizzatrici di materiali e componenti plastici, imballi compresi, dovranno necessariamente rivedere i loro processi ed i loro modelli di produzione e di valutazione del CICLO VITA DEL PRODOTTO, più comunemente chiamato L.C.A. 

LCA: di cosa si tratta

LCA è l’acronimo di Life Cycle Assessment (in italiano: Valutazione del Ciclo di Vita): è uno strumento utilizzato per analizzare l’impatto ambientale di un prodotto, di un’attività o di un processo lungo tutte le fasi del ciclo di vita, attraverso la quantificazione dell’utilizzo delle risorse (gli “input” come energia, materie prime, acqua) e delle emissioni nell’ambiente (“immissioni” nell’aria, nell’acqua e nel suolo) associate al sistema oggetto di valutazione. 

Quando si decide di effettuare l’analisi LCA di un prodotto, bisogna innanzitutto identificare i processi coinvolti nel ciclo di vita di ciascun componente del prodotto e del suo packaging. Generalmente, l’analisi considera:

  • Estrazione e fornitura materie prime
  • Produzione
  • Imballaggio
  • Trasporto dal sito di produzione al punto vendita
  • Utilizzo
  • Smaltimento del prodotto e del packaging

Come si svolge una LCA?

L’analisi del ciclo di vita – secondo quando espresso dalle norme ISO 14040/14044 – si svolge attraverso quattro fasi:

  • Definizione degli obiettivi e campo di applicazione: vengono definite gli obiettivi dello studio, l’unità funzionale (misura o quantità di prodotto presa come riferimento per l’analisi dell’impatto), i confini del sistema (ampiezza del sistema considerato).
  • Inventario: è la fase in cui vengono quantificati gli input e le relative emissioni, per ciascuna fase del ciclo di vita.
  • Valutazione degli impatti: le informazioni ottenute durante la fase di inventario vengono classificate ed aggregate nelle diverse categorie di impatto.
  • Interpretazione dei risultati: le informazioni e i risultati ottenuti vengono interpretati, per poi tradursi in raccomandazioni e interventi per la riduzione dell’impatto ambientale.

A cosa serve?

Studiando nel dettaglio ogni aspetto relativo a ciascun componente del prodotto, la LCA permette di sviscerare la complessità dell’intero ciclo di vita, permettendo così di individuare quali sono le fasi maggiormente impattanti e che necessitano di interventi. La LCA, quindi, può essere considerata una guida per il miglioramento dei prodotti esistenti e per la creazione di nuovi. 
Inoltre, i risultati della LCA possono essere utilizzati per confrontare prodotti simili oppure diversi ma con la stessa funzione, per richiedere certificazioni ambientali ( ISO 14001) e per comunicare la prestazione ambientale del prodotto.

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